Notizie sulle Oreficerie

Curiosità sulle Oreficerie

Le oreficerie hanno sicuramente attraversato lunghi periodi fin dai tempi antichi, come accennato già precedentemente in Mesopotamia dove esisteva questo tipo di attività così pregiata.

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Fino a ripercorrere le tappe storiche più importanti: dall' Egitto all'antica Roma e in tutta Europa come nel periodo del Rinascimento dove si affermò per la prima volta la figura singola dell'artista, il cui stile, dati i frequenti viaggi, si fece meno legato a caratteri strettamente nazionali.

Anche nell'Ottocento le oreficerie seguirono la comune tendenza artistica del periodo, sebbene limitato da prescrizioni religiose, in questo caso l'uso dei metalli preziosi fu sempre abbastanza diffuso non solo in Europa ma anche all'estero come ad esempio in Oriente.

I primi oggetti prodotti dagli orefici del tempo sono piatti e coppe d'argento iranici, di tradizione sassanide, decorati con disegni animali e floreali entro riquadri convenzionali, cui a cominciare, dal secolo X, si aggiunsero anche strisce con caratteri cufici.

Anche le tecniche della filigrana e della granulazione ebbero grande fortuna in questo periodo, giungendo fino in Spagna, dove l'oro veniva anche decorato, come in Egitto, con un particolare smalto detto "cloisonnè", soprattutto per i gioielli.

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Con la conquista mongola, il repertorio iconografico si arricchì di motivi floreali ad animali, tracciati tuttavia sugli oggetti con una tecnica meno raffinata.

La Turchia e l'Iran dei secoli XV e XVII, predilessero vistosi recipienti in oro tempestati di gemme; e impiegarono i metalli preziosi anche per fabbricare spade, pugnali, armi da fuoco e gioielli per uomini, secondo una moda assai diffusa contemporaneamente nell'India Moghul.

L' uso dell'oro dipinto a smalto risale alla fine del secolo XVII e XVIII, in Iran, ma era già noto in Spagna fin dal secolo XV, quando venne impiegato persino sulle spade.

Generalmente in tutto l' Oriente islamico, le varie tecniche impiegate dagli orefici si sono mantenute a livello molto alto fino ai nostri giorni, in quanto gli oggetti preziosi vengono tutt'ora richiesti da un'ampia e quanto meno differente clientela.